
PROGETTO DI ANIMAZIONE ALLA LETTURA
Inss. Esposito Clelia – Ruggeri M. Assunta A.S. 2007 - 2008Classi quarte sezione B – C
Plesso G. Rodari
“Voglia di leggere”
Progetto di
Animazione alla lettura
Premessa
Quando un bambino raggiunge l’età scolare e compie il suo ingresso nella Scuola Primaria, non sempre è felice di farlo o se lo è, percepisce questo traguardo della sua vita come un cambiamento radicale, che gli sottrarrà sempre più il tempo da dedicare al gioco. Il livello di stress emotivo con cui affronta le richieste da parte della scuola, talvolta si manifesta con insuccessi, modalità di lavoro non adeguate alle capacità ed alle aspettative della scuola e della famiglia, eccessiva vivacità ed atteggiamenti di scarsa motivazione. Occorre, dunque, ricercare strategie nuove di coinvolgimento, dedicare del tempo ad attività che attraverso il gioco, avvicinino i bambini alla cultura e diano loro gli strumenti per poterla costruire attivamente. Il progetto nasce dall’idea di utilizzare una metodologia diversa per promuovere la voglia di leggere, facilitare l’apprendimento degli alunni con svantaggio, di creare un clima di gradevole lavoro intellettuale, senza ricorrere a sterili attività di recupero o astratta lettura coercitiva.
Motivazione
L’osservazione dei nostri alunni e la riflessione su quanto la televisione e le tecnologie moderne abbiano modificato e condizionato i loro stili di vita, ha fatto emergere la necessità di promuovere il piacere di leggere attraverso una modalità giocosa e giungere al recupero dei significati del silenzio e dell’ascolto, alla riflessione sui valori, all’arricchimento dei propri, ma anche ad una autonomia di giudizio e iniziativa personale. La realtà delle classi destinatarie del progetto, si presenta perlopiù eterogenea dal punto di vista cognitivo e di diversa estrazione sociale. Non mancano i casi con scarsi stimoli culturali e con un modesto bagaglio esperienziale, per i quali si ritiene indispensabile sollecitare la “familiarizzazione” con il libro, insostituibile contenitore di conoscenze, utilizzabile in un ambiente educativo come la scuola, ma anche in qualsiasi altro luogo e momento della vita.
Tempi e modalità organizzative
Il progetto di animazione alla lettura, che si svolgerà da Novembre a Marzo 2007 e che sarà seguito da un Laboratorio di scrittura, sarà realizzato in orario curriculare, nelle ore di contestualità.
Le ore complessive settimanali di contestualità sono 4 in 4^B e 4 in 4^C, pertanto le classi saranno divise in 2 gruppi eterogenei che si alterneranno nell’arco della giornata e della settimana. Le attività si articoleranno in tre fasi:
Familiarizzazione al libro
Giochi con i testi
Analisi approfondita dei testi
La fase che prevede la familiarizzazione al libro è quella più importante dal punto di vista formativo: in essa i bambini dovranno acquisire un atteggiamento di naturalezza, considerarlo parte integrante di qualsiasi ambiente, non solo scolastico, ma anche della casa in cui vivono.
La fase del gioco sarà una fase dinamica, nella quale i bambini attraverso l’inventiva e l’approccio comunicativo, si avvicineranno ai sentimenti, alle emozioni ed ai valori dei personaggi, rifletteranno su di essi, discuteranno esprimendo autonomamente il proprio pensiero critico.
Il momento dell’analisi, infine, smuove tutte le operazioni mentali legate alla fantasia, all’immaginazione e alla rielaborazione personale dei messaggi.
Finalità
Formare bambini lettori
Promuovere il passaggio dalla lettura passiva alla lettura attiva
Obiettivi formativi
Comprendere ciò che si legge
Esercitare la memoria
Riconoscere luoghi e tempi
Sviluppare la curiosità
Saper individuare la coerenza o non coerenza di un testo
Scoprire la fantasia nel linguaggio scritto
Appassionarsi alle vicende dei personaggi
Sviluppare la capacità di giudizio e la capacità di esprimere le proprie idee
Scoprire la vita attraverso la letteratura
Valorizzare i sentimenti e i comportamenti umani
Esercitare l’attenzione nel leggere
Saper scoprire le sottigliezze che ci sono in un libro
Apprezzare il contenuto di un libro
Saper gestire un lavoro intellettuale con altri compagni
Imparare ad autocontrollarsi
Unità formative
1. “Dove e quando”
2. “Ci sono o non ci sono?”
3. “Il libro ed io”
4. “La frase intrusa”
5. “Di chi si parla?”
6. “Si parla di…”
7. “Le forbici immaginarie”
8. “Gioco a squadre”
Attività e metodologia
U.1 Lettura del libro; sintesi del racconto da parte dell’insegnante, mettendo in evidenza gli aspetti utili all’animazione; distribuzione di cartoncini contenenti una domanda indovinello su luoghi e tempi del racconto, sulla quale si dovrà riflettere in silenzio; risposte individuali.
U.2 Distribuzione a tutti gli alunni di un foglio contenente un elenco con i personaggi che compaiono nel libro ed altri inventati; lettura silenziosa degli stessi; messa in evidenza dei personaggi che compaiono nel libro da parte di ciascuno; comunicazione verbale dei personaggi, indicando la parte del libro dove essi compaiono.
U.3 Lettura del libro; racconto della trama a piccoli gruppi; recupero di parti del racconto eventualmente tralasciate; valutazione dei contenuti (cosa è piaciuto di più, cosa di meno, cosa è sembrato più divertente, cosa più realistico, cosa più misterioso, cosa più noioso, cosa più profondo); confronto tra ciò che è stato letto e la vita reale.
U.4 Lettura del libro; distribuzione di fogli su cui sono stati scritti passi del racconto in cui sono state incluse frasi intruse che dovranno essere individuate e sottolineate; lettura individuale delle frasi intruse ritrovate; riscontro con le soluzioni fornite dalle insegnanti; comunicazione individuale delle strategie utilizzate per il riconoscimento delle frasi intruse.
U.5 Breve sintesi del racconto da parte dell’insegnante; consegna di biglietti che contengono qualità, pregi o difetti dei personaggi, senza che questi ultimi vengano nominati; alla domanda individuale “di chi si parla?” gli alunni dovranno rispondere; domande generali sul personaggio più nobile d’animo, sul più generoso, sul più onesto (al fine di mettere in evidenza le qualità più importanti dell’uomo)
U.6 Distribuzione di fogli contenenti frasi vere e false; lettura silenziosa individuale; scelta di una frase e individuazione della situazione descritta nel racconto; individuazione dei personaggi che ne sono protagonisti; annotazione dell’insegnante con punteggio dei risultai raggiunti; comunicazione delle frasi false e confronto; autovalutazione del lavoro da parte di ciascuno, allo scopo di comprendere che bisogna prestare maggiore attenzione a ciò che dice un libro.
U.7 Conversazione sulle modalità di riduzione di un racconto da parte dell’autore, senza modificare il senso del testo originale, su richiesta della casa editrice; distribuzione ad ognuno di un foglio contenente una sequenza originale del racconto; lettura individuale silenziosa; richiesta di tagliare alcune parti senza modificarne il significato; lettura individuale del testo originale e successivamente del testo tagliato; conversazione collettiva sul significato del nuovo testo se conserva o meno il significato di quello originale; assegnazione segreta di un punteggio da 1 a 5; conteggio dei punteggi più alti; proclamazione del vincitore che ha fatto un miglior uso delle “forbici immaginarie”.
U.8 Lettura del libro; attivazione della I fase: incontro dei docenti (animatori) e 7 genitori (5 vigilanti e 2 arbitri); preparazione di 5 cartelli, uno per ogni squadra, su cui sarà scritto il nome prescelto da ognuna; ogni squadra comunicherà agli animatori (docenti), il nome con cui parteciperà al gioco; preparazione di 5 domande per squadra sul racconto letto; comunicazione da parte dei docenti animatori, del giorno, della data e dell’ora dell’incontro; attivazione della II fase; disposizione delle squadre con i relativi vigilanti; breve cenno dei docenti animatori sul racconto: notizie sull’autore, importanza del contenuto, bellezza dei passaggi; spiegazione delle regole del gioco; formulazione delle domande; comunicazione delle risposte da parte della squadra che per prima avrà alzato il cartello; designazione della squadra vincitrice con il numero più alto di risposte esatte.
Materiali e mezzi
Libri, cartoncino, colori, fogli, cronometro, fischietto, penne, matite, schede in cartoncino delle dimensioni di carte da gioco.
Verifiche finali
Saranno predisposte delle schede di rilevazione per verificare l’interesse e le difficoltà.
Brindisi 30 – 10 – 2007 Insegnanti
INSEGNANTE
CLELIA ESPOSITO










